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-Affreschi sulle pareti settentrionale e orientale-Il piano superiore di Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come il “Salone”, è costituito da un’ampia sala dalle pareti interamente affrescate secondo un rigoroso ordine. Disposti su tre fasce e divisi in un totale di 333 riquadri, gli affreschi avevano lo scopo di rappresentare lo Zodiaco, i mesi dell’anno, gli Apostoli di ogni mese, i mestieri e ricordare ai giudici i diversi caratteri e inclinazioni degli uomini a seconda del loro segno zodiacale, per facilitare loro i giudizi. Questo schema seguiva il normale ciclo stagionale, partendo dall’Ariete, quindi dal mese di Marzo, mese dell’equinozio di primavera e simbolo della rinascita della natura secondo molte culture. Queste opere, attribuite a Giotto, necessitarono di essere quasi interamente ripristinate da alcuni pittori, tra cui spicca il padovano Nicolò Miretto, in seguito ad un incendio che distrusse il lavoro dell’artista fiorentino, nel Febbraio del 1420.Ponendo la nostra attenzione sulla parete settentrionale, lunga quasi 81 metri, e orientale, lunga circa 27 metri, possiamo ammirare i seguenti affreschi, in ordine: In quella settentrionale troviamo il dio protettore delle arti liberali, Mercurio, il mese di Settembre, che pare invertito con quello di Agosto, in quanto rappresenta un contadino che coglie la frutta, mentre quello di Agosto un contadino che vendemmia (la prima attività tipica del mese di Agosto, la seconda del mese di Settembre), il segno zodiacale della Bilancia, e il simbolo dell’amore terreno, Venere, rappresentata da una donna che si specchia, il mese di Ottobre, rappresentato da un bevitore di vino, il segno zodiacale dello Scorpione, il dio Marte, a cavallo, il segno zodiacale del Sagittario, il pianeta Giove, il segno zodiacale del Capricorno, il pianeta Saturno e il mese di Gennaio, rappresentato da una scena domestica ispirata ai rilievi del portale S. Marco a Venezia, con un uomo anziano seduto di fronte a un focolare, mentre un giovane gli offre quella che sembra una ciambella.In quella orientale troviamo invece affrescati il segno zodiacale dell’Acquario, il pianeta Saturno, rappresentato come un vecchio con una falce intento a guardarsi allo specchio, il mese di Febbraio, un giovane contadino occupato a potare delle viti, il segno zodiacale dei Pesci ed infine, di nuovo, Giove, in tutta la sua maestà. Quest’ultimo (cfr. figura) è raffigurato seduto sul trono, con la corona sul capo, mentre impugna i due simboli del suo potere, lo scettro e il globo. D’altronde Giove era anche il protettore dei potenti, i sovrani e gli uomini dotti. Alle sue spalle sono presenti sette raggi e al suo fianco notiamo due rapaci. Questo affresco, così come gli altri, denota una rappresentazione del tutto naturale dell’espressione e degli arti: il protagonista appare rilassato, con le gambe lasciate appoggiate al pavimento e il braccio destro sul ginocchio. Anche le pieghe della tunica e del mantello, grazie al realismo dell’illuminazione, aiutano a creare tale effetto. É interessante notare che lo sfondo, come quello degli altri affreschi, è di quel blu a noi familiare, tipico di Giotto, il cui stile è stato sicuramente ripreso dagli artisti successivi che hanno contribuito alla ricostruzione in seguito all’incendio.